Ripartire dalla meraviglia per crescere insieme nella fraternità

Lunedì 14 settembre, per la Regione Lombardia, inizia il nuovo anno scolastico per tutti gli ordini di scuola.


Ai nostri ragazzi, adolescenti e giovani, augurando un buon inizio delle lezioni, lasciamo le parole di un noto professore di italiano che, nella sua rubrica Ultimo banco, scriveva:

“La scuola non è un edificio (sarebbe troppo poco) ma ogni spazio-tempo della storia in cui incontriamo ciò che ci meraviglia. Si dà scuola ovunque accada lo stupore, cioè un incontro reale con il mondo. Il primo giorno di scuola non è quindi l’inizio di un susseguirsi di ore a cui resistere in vista del prossimo ponte, ma una metafora del «senso della meraviglia» (A. D’Avenia, Corriere della Sera, 1 settembre 2025).


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Venticinque anni fa, l’11 settembre 2001, il mondo intero rimase sgomento davanti alle immagini terrificanti dell’attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York: ad essere colpito non era soltanto il cuore degli Stati Uniti ma quello dell’intera umanità (basti pensare che le quasi tremila vittime appartenevano a più di settanta nazionalità).


Si avvertì subito un senso di insicurezza e di instabilità: la paura generava sospetti e tensioni. Nubi di diffidenza coprivano non solo il cielo ma anche l’animo umano.


Tra i cittadini di New York prese a circolare un detto, quasi fosse la loro risposta disarmata a tanta violenza: United we stand (Uniti stiamo in piedi).


Credo che queste parole valgano ancora oggi, seppur sia passato diverso tempo, e valgano per ogni nazione del mondo: abbiamo bisogno di ripartire da un cammino serio di promozione della fraternità umana, per andare oltre le sterili contrapposizioni e la logica del più forte. La divisione rende più deboli e vulnerabili.


Quanto dovremo aspettare perché gli insegnamenti dei Papi, in particolare di Papa Francesco (con l’Enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale, Fratelli tutti) e di Papa Leone XIV (con l’Esortazione apostolica, Dilexi te) vengano letti, ascoltati e messi in pratica?


don Marco

Foto di copertina realizzata con supporto AI