L'estate della Comunità pastorale tra fede, festa e gratitudine.

La nostra Comunità pastorale s'addentra nei mesi estivi caratterizzati – come sappiamo – da diverse feste che animano la quotidianità, non solo ecclesiale, e alimentano la vita spirituale di chi desira lasciarsi coinvolgere dalle proposte.


Nel mese di luglio celebreremo la Festa della Madonna del Carmelo, venerata nel nostro bel Santuario a Lei dedicato, e sarà l'occasione per rinnovare l'affidamento personale e delle famiglie alla Madre che consola e protegge, ascolta e intercede.

La S. Messa solenne delle 10.30 di domenica 17 luglio sarà presieduta dal Vicario Generale della Diocesi di Milano, Mons. Franco Agnesi.


Nei primi giorni di agosto, a Veniano, festeggeremo san Lorenzo e sarà il momento comunitario propizio per ringraziare il Signore per i 60 anni di Ordinazione presbiterale di don Nello, testimone gioioso della fedeltà a Dio e alla Chiesa nell'annuncio del Vangelo. 


A metà agosto e in settembre il calendario ci porta alle feste patronali di Oltrona, in cui si onorano san Mamette, San Giovanni Battista e la Madonna Addolorata e in cui la comunità parrocchiale, e non solo, si ritrova per stare insieme, uniti nella preghiera in momenti di distensione e di convivialità, attualizzando le parole del salmo 133: "Come è bello e come è dolce che i fratelli vivano insieme”. Nei giorni di festa faremo memoria dei 20 anni di Ordinazione presbiterale di don Fabrizio Borsani, ora Parroco a Bardello con Malgesso e Bregano (Va). 

Infine, un pensiero per il tempo estivo che è anche tempo di riposo, di ritmi allentati e (perché no?) di contemplazione. Lascio un pensiero di don Alessandro Dehò:

“Se vogliamo educare il nostro sguardo, se vogliamo per i nostri occhi la capacità di far intravedere l’infinito in chi ci osserva, io credo che dobbiamo educarci a questo, e farlo quotidianamente, e farlo senza tregua, con l’insistenza degli innamorati: dobbiamo imparare a sederci e a guardare pensando, sederci davanti alle siepi delle cose di tutti i giorni mirando a qualcosa che è di là, imparare a vedere, credere, che la vocazione ultima di ogni cosa è l’Infinito”.

don Marco