28 giugno 2026

“Il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell'amore fra voi e verso tutti” (1Ts 3,12)


Con queste parole dell'apostolo Paolo desideriamo aprire il nostro cuore in vista della prossima Giornata per la Carità del Papa, che celebreremo in tutte le nostre chiese domenica 28 giugno 2026.

L'invito di san Paolo non è solo un augurio, ma è piuttosto una chiamata anche per la nostra comunità: la fede, per essere autentica, deve tradursi in un amore che non si accontenta, che non si chiude nel perimetro dei nostri bisogni, ma che "sovrabbonda", arrivando a toccare le ferite del mondo intero. Questa "eccedenza" della carità trova una sua particolare espressione nel ministero del Santo Padre. Con la sua missione, che abbraccia ogni continente, il Papa si fa annunciatore del Vangelo e, al contempo, promotore instancabile dello sviluppo umano integrale, della giustizia, della pace e della fratellanza tra i popoli.

La Giornata per la Carità del Papa ci permette di partecipare attivamente a questo grande disegno di amore. Il nostro gesto concreto si traduce in aiuti essenziali per tante opere caritative in tutto il mondo, in favore di persone e famiglie in difficoltà estrema, popolazioni devastate da guerre o colpite da calamità naturali, comunità che necessitano di un sostegno urgente in termini di assistenza sanitaria e di educazione. Pensiamo a quanti oggi attendono un segno di speranza: sono i poveri, gli esclusi, quanti vivono nelle periferie umane e che interpellano la nostra fede. Per loro la carità deve diventare operativa, riconoscendo i bisogni e intervenendo con tempestività.

Facciamo nostra la preghiera dell'Apostolo: che il Signore ci doni la grazia di non stancarci mai di amare e che ci faccia "sovrabbondare" nella solidarietà, affinché, attraverso il nostro piccolo contributo, la carezza del Padre giunga a chi soffre.

In comunione con il Santo Padre,

Mons. Giuseppe Baturi
Arcivescovo di Cagliari
Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana