Missione Vocazionale Giovani 2026
Nel celebre Cantico delle Creature, San Francesco tra tutte le creature a un certo punto celebra sora morte. Perché in un canto così bello parlare della morte? Sembra una sbandata di testa, un errore legato alla stanchezza. Francesco, invece, vede nella morte non una fine, ma un inizio! L’inizio della sua fraternità, l’inizio di quel carisma che da 800 anni attira tante persone nei luoghi della sua vita e alla sua figura. Francesco ha gettato un seme che ha portato frutto, e tra questi frutti c’è anche l’oratorio di Appiano che vive in questo anno il suo centenario. Iniziare come comunità pastorale questo anniversario con la missione vocazionale vuol dire riaccendere in noi la fiamma del Vangelo, lasciarci riaccendere da uomini e donne che hanno abbracciato la vocazione di Francesco e la sua missione.
La Missione che in questa domenica iniziamo e che vivremo come adulti e ragazzi negli ambienti della nostra vita quotidiana e negli oratori della comunità non è un tempo casuale, ma un tempo per lasciarci illuminare ancora una volta da Colui che è vivo, che è risorto, che cammina veramente con noi. Nel ringraziare tutti i volontari e i fratelli e sorelle che in comunità in questi giorni aiuteranno a vivere la missione, vi incoraggio tutti a lasciarvi travolgere da questo tempo come a un tempo di grazia, come un tempo dove poter trovare in noi e tra di noi quei frutti che il Signore già ha preparato come grazie per la sua Chiesa e per il nostro cammino.