Dove incontrare Cristo: il luogo della comunione

«Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei?» (Mt 2,2). Questo chiedono i Magi venuti dall’Oriente. La questione del “dove si trova Gesù” ritorna costantemente in modo trasversale in tutti i Vangeli, perché desiderio ardente nel cuore dell’uomo per un rapporto autentico con Lui.
I primi discepoli che seguiranno Gesù gli chiederanno: «Maestro, dove abiti?» (Gv 1,38). Una donna domanderà a Gesù di risolvere una disputa plurisecolare tra Giudei e Samaritani sul luogo esatto in cui poter degnamente adorare Dio (cfr. Gv 4,20-24). Il mattino di Pasqua l’angelo mostrerà alle donne il luogo in cui Gesù non è più: «Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto» (Mt 28,6). Gli avversari del Maestro oscilleranno indecisi tra congetture contraddittorie: «Costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia» (Gv 7,27); «Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia» (Gv 9,29). E Ponzio Pilato lo apostroferà perplesso: «Di dove sei tu?» (Gv 19,9).
A tutti questi martellanti interrogativi, l’unica risposta fornita da Gesù stesso si trova nello stesso Vangelo di Matteo: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20). Nella comunione fraterna e nell’amore reciproco, il Signore si lascia trovare. È lì “il dove” abitato da Cristo.
O Gesù, sii ancora la stella che illumina e dona «gioia grandissima» (Mt 2,10) a tutti i cercatori di Dio! 

don Marco