Il cuore che parla
Affrettati lentamente
Parole col cuore
Gesù nel Vangelo ci provoca a “sederci”: lo ripete due volte per situazioni opposte: quando tutto va bene e puoi costruire qualcosa di bello, e quando tutto va male e devi combattere per difenderti. Chi di voi non siede prima a calcolare, a esaminare... ?
Facciamo bene i conti
Parole col cuore
Partendo dal principio per cui nessuno e mai può pensare di dare per carità quello che spetta per giustizia, riflettiamo sul fatto che non ci vada mai bene niente.
Ci sei o ci fai?
Parole col cuore
Ogni tanto si ha l’impressione che ci comportiamo con la vita come succede per una partita di calcio in TV. Il più delle volte appassionati commentatori la descrivono con i loro pareri, sottotitolati da chi da casa dice la sua.
Parole e azioni
Parole col cuore
La condizione essenziale è l’oggi, il qui e ora. Se dico ti ho amato ieri o ti amerò domani, non c’è amore. Puoi essere il tipo più buono e generoso del mondo, ma se non ti incarni nell'oggi, sei come una campana senza batacchio.
Primeggiare o eccellere?
Parole col cuore
Chi primeggia si troverà ultimo: qualcuno prima o poi ti batte. Chi eccelle sarà ultimo a farsi notare ma sarà sempre primo a mettersi in discussione, mettersi in gioco, mettersi a servizio. Eccellere è il coraggio dei cristiani nello stile di Gesù sull’autostrada del quotidiano.
I messaggi del mattino
Parole col cuore
Se però Dio è proprio “mio padre” la conseguenza non è solo un dolciastro: dobbiamo essere “fratelli tutti”. Papa Francesco specifica che non è un traguardo sperato, ma è un dato di fatto e quindi un punto di partenza essenziale.
Uomini soli
Parole col cuore
Noi diciamo sempre che non siamo fatti per stare soli, ma nemmeno per stare con chiunque. Poi però passiamo le giornate in fila, da soli, tra sconosciuti. Della canzone dei Pooh “uomini soli” alcune frasi descrivono questa realtà.
Beatitudine
Parole col cuore
La beatitudine è una felicità “senza oggetto”: è una serenità interiore non condizionata da risultati, che non può essere portata via. È alleggerimento, sobrietà, distacco, perché ci si sente realizzati. Ciò non esclude le lacrime, ma le trasforma in collirio.
L'altro mondo del grigio
Parole col cuore
Nel grigio i colori non sono tolti, ma “dentro” come infinite piccole pennellate di sfumature di arcobaleno per un mondo nuovo, diverso, “l’altro mondo” dove gli abitanti si chiamano “angeli” e il loro compito e stile è illuminare, custodire, reggere e governare.
Tempo favorevole
Parole col cuore
L’Avvento è un tempo favorevole per “venire alla luce”: sono settimane da gustare, per comprendere che non devi aspettare il momento giusto, ma crearlo adesso, perché spesso molti “poi” diventano “mai”
Dare i numeri
Parole col cuore
Se il 3 è il numero della perfezione e il 4 quello della totalità, il 7 è simbolo di pienezza, di equilibrio compiuto (creazione), dell’incontro tra cielo e terra, tra le qualità di Dio e dell’uomo. È questa la sfida della tenda: testa in cielo e piedi in terra, testa nel mondo e piedi nel borgo.
Vedo, non vedo
Parole col cuore
Vedere è un verbo complesso, con molte sfumature di significato: parte dal guardare/immaginare qualcosa, diventa assistere/osservare per notare/constatare, passa poi al giudicare/verificare, controllare/provare, per arrivare infine a valutare/decidere, e molto altro ancora.
Caffè rovesciato
Parole col cuore
I pescatori - magari dopo aver accusato onde, pesci, clima, vento, vicini per il vuoto - alla fine guardano la barca e si chiedono: “Cosa c’è dentro?”. Chiediamoci anche noi: “Cosa ho dentro?”
Il nero è macchia o colore?
Parole col cuore
Prendiamo un foglio bianco con un quadrato giallo. Dobbiamo metterci del nero. Ci viene spontaneo pensare al nero come ad una macchia sul quadrato giallo.
Fare un presente a Natale
Parole col cuore
Gesù a Natale sta zitto, non parla, non fa nulla. Sorride. E' quello che sa fare e può fare un neonato. Eppure basta avvicinarsi alla sua culla e trovi che è lui, il festeggiato (per di più dimenticato) che fa un regalo a te: ha pensato a “un presente” per te.
25 dicembre
Parole col cuore
Gesù non è nato il 25 dicembre. Non si conosce la data esatta. Ma noi non celebriamo il “quando”, ma il senso di ciò che è avvenuto. Molto più significativo, ma anche più bello e curioso.
Pace
Parole col cuore
L'augurio della poetessa tedesca Elli Michler traduce in sentimenti il mistero della parola che si fa carne nel donarsi di Dio e nell’affidarsi dell’umanità in Maria. Dio ha trovato tempo per me e io non lo trovo per me stesso.
Re Magi o clown?
Parole col cuore
Quante volte nella vita sociale come in famiglia noi recitiamo una parte solo per piacere agli altri. E quante volte le maschere prevalgono sui volti, le etichette dei pregiudizi sulle sfide della verità.
Cultura della cura
Parole col cuore
Uno studente chiese all’antropologa Margaret Mead quale riteneva fosse il primo segno di civiltà in una cultura. Si aspettava invenzioni di ruote, macine di pietra, strumenti di ferro, scritture o pitture rupestri. Invece rispose: un femore rotto e poi guarito.
Il quinto angelo
Parole col cuore
La presenza di Gesù scuote il “solito” di Nazareth: “gli occhi di tutti erano fissi sopra di lui!”. C’è in lui qualcosa - un guizzo, una scintilla, un’energia - che sa trasformare quelle parole “solite” del solito profeta Isaia in un messaggio “nuovo”